Milano in vetta

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Racconti

Bookcity e la cultura della montagna

Bookcity Milano, la grande manifestazione sulle novità editoriali, ha dedicato

quest’anno ampio spazio al tema “montagna”.

Tale attenzione ha risposto al crescente interesse di chi vive in città verso quella

parte del mondo naturale ancora meno compromesso da un’aggressiva e

condizionante presenza umana.

Racconti

Bookcity Milano 2018

Bookcity Milano 2018, la grande manifestazione sulle novità editoriali, dedica quest’anno ampio spazio al tema “montagna”.

Tale attenzione nasce dal crescente interesse di chi vive in città verso quella parte del mondo naturale ancora meno compromesso da un’aggressiva e condizionante presenza umana.

Punto di riferimento di questa attenzione verso le terre alte nei giorni di Bookcity è la nuova sede della SEM (Società Escursionisti Milanesi), storica Sezione del Club Alpino Italiano, che il 16, 17 e 18 novembre dedica tre pomeriggi e serate alle presentazioni di novità editoriali su montagna e natura.

Alpinisti scrittori e scrittori alpinisti presenteranno romanzi e guide, riflessioni e storie di eventi e protagonisti della montagna. In totale dodici novità editoriali che potranno essere firmate dagli autori.

Racconti

Vita nuova nei piccoli borghi alpini

E’ da tempo in atto un progressivo spopolamento dei piccoli borghi alpini, con invecchiamento della popolazione attiva, abbandono dei terreni coltivati e incremento delle fasce boschive, senza lo sviluppo delle filiere agrosilvopastorali. Il rischio per i borghi alpini è la progressiva riduzione dei servizi essenziali (trasporti, sanità, istruzione, servizi generali) oltre al decadimento delle costruzioni adibite ad abitazione e ad attività commerciali e produttive. Ne conseguono la perdita di rilevanza economica delle stesse aree, lo sfruttamento non controllato del territorio e un progressivo dissesto idrogeologico. (continua a leggere)

Racconti

Tanti nuovi montanari sulle Alpi

Presentato in anteprima a Milano nell’ambito di Bookcity e ufficialmente a Bolzano il 23 novembre alle giornate di “Immigrazione straniera nelle Alpi”, Il libro “Per forza o per scelta” propone un tema di grandissima attualità legato all’immediato futuro delle nostre montagne.

Curato da Andrea Membretti, Ingrid Kofler e Pier Paolo Viazzo, il volume fa il punto sulla presenza di immigrati e rifugiati nelle montagne italiane. Lo fa in modo chiaro, aggiornato e puntuale, partendo da dati che possono sorprendere chi ancora non si è reso conto del fenomeno in atto.

 

Racconti

Il Premio Meroni indica una tendenza

L’ultima edizione del Premio Meroni si è conclusa venerdi 10 novembre a Milano con la proclamazione dei vincitori nella Sala Alessi di Palazzo Marino. Quattro le categorie dei premi assegnati, ovviamente legate al mondo della montagna: Alpinismo, Solidarietà, Ambiente e Cultura. Al di là delle valutazioni sulle candidature e sull’assegnazione dei premi per ogni sezione, ha senso soffermarsi un attimo proprio sulle candidature, non in termini di qualità, bensì di quantità.

Racconti

A Milano la mostra "La Guerra Bianca"

La Guerra Bianca riaffiora dai ghiacciai che si sciolgono. Vengono alla luce i resti straziati di una guerra tanto feroce quanto folle, combattuta anche sopra i 3000 metri di quota.

 

Parliamone

SOLO PER VEDERE

Da tempo volevo vedere e fotografare il Monte Disgrazia di lato, dal versante Ovest, quello da cui appare come una lama sottile, un po’ come il Cervino. Precisamente da quando – anni fa – avevo acquistato un quadro di Giorgio Albertini che lo ritraeva da quella angolatura.

 

Parliamone

L'INARRESTABILE AGONIA DEL VECCHIO MORTERATSCH

Se non ci sarà un’inversione di tendenza gli esperti prevedono che nel 2050 il ghiacciaio di Morteratsch, nei Grigioni, avrà lasciato il fondovalle e fisserà la residenza alle quote più elevate. Chi come il sottoscritto nel 2050 vagherà nei sentieri del cielo non può che affrettarsi a congedarsi da questo gigantesco cristallo che ancora risplende sotto il sole di agosto accogliendo i turisti che salgono dalla stazioncina del trenino rosso del Bernina.

Parliamone

ARARAT: ALPINISTI O TURISTI?

“Lo vedrete quando sarete al passo”. E’ quanto capisco da qualche parola in inglese di un ragazzo tra le macerie abbandonate di Caldiran, a un anno dal devastante terremoto che aveva colpito la provincia di Van.

Ma, arrivati al passo, vedo solo una pianura immersa in una strana nebbia. E’ poi nebbia? O solo polvere sollevata dal vento che proviene dall’Iran e invade lo sterminato altopiano?

La guida turca in auto con noi alza il braccio in direzione del nord:  “Non lo vedi perché guardi in basso. Guarda in alto, sì, in alto. Vedi quel triangolo bianco che emerge dalla nebbia? 

Racconti

Ararat: alpinisti o turisti?

Racconto di una spedizione che ripropone un interrogativo: dov'è il confine del turismo?

Parliamone

VITA DA AMM - L'ESPLORAZIONE

L'andare alla ricerca di nuovi posti fa intimamente parte della professione dell'accompagnatore. Io lo faccio durante la settimana e tra una risata e l'altra, vorrei tentare di farti capire il "lato oscuro" di questo lavoro (oscuro, perché non lo vede nessuno).
Buona lettura...

Parliamone

UN ROMANO SI AGGIRA IN LOMBARDIA

Era luglio e mi ero appena licenziato. Avevo a disposizione un'unica, striminzita. misera settimana di ferie, diventava fondamentale giocarsela bene.

Da anni ormai tutte le mie vacanze le trascorrevo sulle Dolomiti, le avevo girate un po' tutte, val di Fassa, val Gardena, il Cadore, le Pale di San Martino, cercavo qualcosa di nuovo. Così iniziai a sfogliare riviste e libri di montagna, erano anni in cui internet ancora non esisteva, e frugando, leggendo e sognando arrivai in... Lombardia. 

Come tanti romani non immaginavo nemmeno che in Lombardia ci fossero montagne, tutto quello che sapevo della regione era che ci giocavano Rivera e Mazzola, e poi, ovviamente, la nebbia e le zanzare.

Parliamone

L'ARIA SOTTILE DEL TETTO D'AFRICA

Dicembre 1985, Ginevra: il telefono squilla in ufficio, alla sera tardi: "Salut Philippo, allora sei deciso? hai preparato il materiale? noi siamo pronti, e non vediamo l'ora di partire".
OK, è andata, decisione presa. Qualche telefonata, e fissiamo il volo, per il 26 dicembre, destinazione Kilimanjaro, o "Kili" come dicono i miei compagni d'avventura svizzeri e francesi, o "Kibo" come dicono quelli che sono già esperti.
A chi non è venuto in mente, almeno una volta, di salire il tetto d'Africa, dominare il più vecchio continente del mondo da 5895 m, lasciare già nella pianura la savana, gli elefanti e i leoni, e guardare dall'alto tutta questa natura incredibile?

Parliamone

CASTORE: STORIA DI UN RACCONTO NON SCRITTO

Quando arrivi alla stazione c'è sempre un treno che non ha binario, ed è sempre il mio.
Guardo con sconcerto il tabellone delle partenze, dopo una mattinata affogata di corse, ed eccolo lì, bello rosso, in evidenza. Porta mezz'ora di ritardo. Il tempo di chiamare chi mi attende, e si è già trasformata in un'ora. Senza binario.