Luce magica sull’Arera
Talvolta nelle prime ore del giorno, oppure al tramonto, o in particolari condizioni atmosferiche, le montagne di Alpi e Prealpi si illuminano. Una magica luce le distacca dalla pianura, le trasforma in un mondo a parte. Un potente richiamo per chi vive tra i fumi della città. In questa foto, scattata a Milano, a splendere è l’Arera.
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Valanghe alpine nei tempi antichi
Strabone (geografo e storico greco nato nel 60 a.C. e trasferitosi da giovane a Roma) scrivendo delle difficoltà e dei pericoli che si incontrano nel percorrere le strade che attraversano le Alpi, parla anche delle valanghe: “…grandi masse di ghiaccio, che si staccano dall’alto, sì ampie che possono opprimere tutta una compagnia di viaggiatori e trascinarla con sé nei precipizi che si aprono sotto le strade. Questo perché molti strati di ghiaccio si ammassano gli uni a ridosso degli altri a cagione delle nevi che cadono sopra al ghiaccio e s’agghiacciano anch’esse, formandovi nuovi strati. Poi quelli che si trovano di sopra facilmente sdrucciolano via dagli strati inferiori prima che il sole abbia potuto fonderli insieme”
Strabone: Geografia, libro IV
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Vita nuova nei piccoli borghi alpini
E’ da tempo in atto un progressivo spopolamento dei piccoli borghi alpini, con invecchiamento della popolazione attiva, abbandono dei terreni coltivati e incremento delle fasce boschive, senza lo sviluppo delle filiere agrosilvopastorali. Il rischio per i borghi alpini è la progressiva riduzione dei servizi essenziali (trasporti, sanità, istruzione, servizi generali) oltre al decadimento delle costruzioni adibite ad abitazione e ad attività commerciali e produttive. Ne conseguono la perdita di rilevanza economica delle stesse aree, lo sfruttamento non controllato del territorio e un progressivo dissesto idrogeologico. (continua a leggere)
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