Milano in vetta

I dieci passi degli 8000

Di solito, quando si comincia a decelerare e si continua a salire, le forze diminuiscono sempre più vistosamente, si diventa sempre meno lucidi, le soste si allungano. Invece a me non stava accadendo nulla del genere: rimaneva solo il fiato corto e quei dieci, inesorabili costanti passi prima della pausa di trenta secondi, durante la quale cercavo di respirare il più possibile e rigenerare le forze per i successivi dieci.

Simone Moro

(da “La voce del ghiaccio” Rizzoli 2012)