milano in vetta
IL PORTALE DI CHI AMA LA MONTAGNA

Traduzione di Luca Gasparini

POLVERE PROFONDA NEVE

La mia famiglia viveva nella città di North Denver. Ogni
inverno in compagnia di mia sorella trascorrevamo ore e
ore sulle nostre slitte, percorrendo il tracciato della strada
sterrata che scendeva dalla collina di fronte a casa nostra.
Tiravamo le slitte in salita e poi giù; così per ore ed ore. Non
ci stancavamo mai e penso che tutto sia iniziato proprio lì.
Una volta cresciuta sentii parlare di uno sport chiamato sci
ma in quei tempi solo i ricchi potevano farlo. L’unico negozio
in tutta Denver che avesse degli sci era lo “Ski e tennis
Shop”, qualcosa di limitato solo ai ricchi. Pensavo che mai
e poi mai sarei stata in grado d’avere i soldi per sciare.
Con il finire della seconda guerra mondiale comparve sui
giornali una pubblicità che diceva esserci una partita di sci
dell’esercito in vendita in uno dei negozi di sport del centro
di Denver. Entrando nel negozio vidi rastrelliere di bianchi
sci dell’esercito. A quel tempo mi parvero bellissimi. Non
sapevo nulla di sci e così pure il commesso del negozio;
ma almeno seppe dirmi che il giusto sci era quello alto
quanto lo sciatore con il braccio alzato sopra di sé. Fu così
che mi ritrovai con un paio di sci dell’esercito lungo 2 metri
e 15, robusti, pesanti e molto rigidi, ma nonostante tutto
ero estasiata. Finalmente ne possedevo un paio!


la lettura prosegue in
“Polvere profonda neve”
di Dolores La Chapelle, The White Planet