Foto della settimana
Un anno per ascoltare
Stiamo dimenticando le nostre radici? Chi siamo stati? Da dove veniamo? Quanto abbiamo intorno?
Il vero cambiamento che sta avvenendo è in noi. E’ un cambiamento a perdere, mosso dall’ansia di ricavare guadagni individuali. Mentre abbandoniamo, non ci rendiamo conto di venire abbandonati. Dalla natura, dalla solidarietà, anche da uno spirito che la montagna potrebbe ancora suggerirci. Va ascoltata. Buon 2026.
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La citazione
2000 anni fa: cosa cambia?
Et iam summa procul villarum culmina fumant,
maioresque cadunt altis de montibus umbrae.
E già lontano fumano i tetti dei casolari,
e più lunghe dall’alto dei monti scendono le ombre.
(Virgilio, Bucoliche, Ecloga prima)
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Parliamone
Vita nuova nei piccoli borghi alpini
E’ da tempo in atto un progressivo spopolamento dei piccoli borghi alpini, con invecchiamento della popolazione attiva, abbandono dei terreni coltivati e incremento delle fasce boschive, senza lo sviluppo delle filiere agrosilvopastorali. Il rischio per i borghi alpini è la progressiva riduzione dei servizi essenziali (trasporti, sanità, istruzione, servizi generali) oltre al decadimento delle costruzioni adibite ad abitazione e ad attività commerciali e produttive. Ne conseguono la perdita di rilevanza economica delle stesse aree, lo sfruttamento non controllato del territorio e un progressivo dissesto idrogeologico. (continua a leggere)
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